Dramma nel 2009: 150.000 bambini vittime delle separazioni dei genitori
Lunedì 15 Marzo 2010ROMA - Sono 160 mila ogni anno i nuovi separati in Italia, mentre in 100 mila divorziano e 20 mila coppie di fatto si separano. Sono i dati dell’Ami, l’associazione degli avvocati matrimonialisti. Divorzi e separazioni che spesso vedono coinvolti anche dei bambini: nel 2009 sono stati 100.252 i figli coinvolti nelle separazioni (66.406 minorenni) mentre 49.087 sono stati i figli coinvolti nei divorzi (25.495 minorenni). Negli ultimi 10 anni sono stati coinvolti 1 milione 400 mila figli, pari al numero degli abitanti di Milano !
Un esercito enorme di bambini privati del calore ideale di una famiglia unita, vittime della diffusione nella società di una funesta mentalità che relega le scelte fondamentali come, appunto, quella di creare una famiglia e di mettere al mondo dei figli, alla stregua di un disastroso approccio del tipo “usa e getta”.
Vogliamo chiamarlo “consumismo dei valori” ? In una quarantina d’anni si è creata una mentalità distruttiva per la società in generale, frutto dell’abbandono dei valori cristiani ed etici quali: l’indissolubilità della famiglia, il perdono reciproco, la fedeltà , l’amore che supera le (inevitabili) difficoltà della vita e che pone al primo posto non soltanto la salvaguardia del matrimoni, ma anche il bene dei propri figli.
Il trauma provocato su di essi in seguito alle separazioni, è incalcolabile. E solo un ragionamento cieco, falso ed irrazionale può negarlo.
Le conseguenze del fallimento della cosiddetta “libertà ” provocata dalla “conquista” del divorzio è sotto gli occhi di chi voglia vedere: povertà in costante aumento per i separati, depressioni, infelicità , sensi di colpa e malessere generale. E per di più, conseguenze e traumi spesso inguaribili nei figli.
Quando ammetteremo che questa non è vera libertà , ma solo un tranello collettivo, una vera autostrada a cinque corsie per l’infelicità ed il deterioramento della società umana?
Quando torneremo a riscoprie i valori veri, tradizionali che ci possono dare la vera libertà ? La vera libertà non è fare ciò che uno ha voglia, senza calcolare le conseguenze. La vera libertà sta, al contrario, nel voler scegliere di non fare tutto ciò che fanno gli altri (di sbagliato), calcolando le conseguenze.
Ora, dopo la folle euforia di quarant’anni di illusione, abbiamo sotto i nostri occhi la situazione ben chiara dei fallimenti di una società che ha voluto sbarazzarsi di Dio e dei valori morali fondati su un ottica cristiana e tradizionale della vita.
Siamo alla deriva, senza salvagente: tanti Pinocchi in un Paese dei Balocchi dove Mangiafuoco, dopo averci ammaliato con false promesse di benessere e libertà , ci sta facendo pagare un conto salatissimo.
Ma per riprendere la via maestra, dobbiamo riconoscere con coraggio ed onestà gli errori commessi (come fece il burattino di legno), perchè altrimenti continueremmo ad accumulare errori su errori.
Non è schiacciando il grillo parlante che risolveremo i problemi. Vogliamo continuare a credere alle false lusinghe di Lucignolo? Non abbiamo ancora capito nulla?
Più di tutto è ora necessaria una qualità : l’umiltà .
Che parola sconosciuta…


